CONTROLLO ALIMENTARE POST CHIRURGICO

 

Un importante apporto per il completamento ottimale del decorso post operatorio del paziente è dato dai Biologi Nutrizionisti presenti nel nostro Centro di Implantologia Dentale.

Negli interventi di chirurgia orale avanzata, specialmente quelli di implantologia dentale, eseguiti dal team coordinato dal Dott. Marco Parravano, viene curato l’aspetto alimentare e nutrizionale.

In particolare, viene pianificata dettagliatamente l’alimentazione post-chirurgica per ciascun paziente, in modo da permettere un ottimale decorso post-operatorio e garantire al tempo stesso un’elevata qualità nutrizionale.

tazzinaL’alimentazione nel paziente sottoposto a chirurgia orale avanzata ha bisogno di un’attenzione particolare, soprattutto nei giorni immediatamente successivi all’intervento, per motivi importanti quali:

  • la presenza di preesistenti condizioni patologiche come ipercolesterolemia, insulinemia, celiachia, intolleranze alimentari etc….. che già di per se limitano un’alimentazione normale, in questo caso aggravate da una condizione traumatica dei tessuti orali post intervento;
  • la ridotta capacità masticatoria dovuta allo stato post chirurgico dei tessuti gengivali traumatizzati, edematosi ed eventuale lieve sintomatologia dolorosa alla stimolazione meccanica, la ridotta presenza o meno di denti naturali o artificiali, la riduzione dell’apertura orale per contrazioni muscolari temporanee (trisma del massetere);
  • l’ansia per alimentazione errata che può essere la causa di complicazioni infettive per l’intervento subito (es. distacco delle suture per trauma masticatorio, penetrazione di residui alimentari nelle ferite etc) e può aggravare lo stato di stress psicologico nel paziente post chirurgico.

daylyPer ogni momento della giornata (colazione, pranzo, cena e spuntini) vengono quindi consigliate combinazioni di alimenti ottimali per l’operazione appena subita, ben bilanciate sotto il profilo nutrizionale, attente ad altre condizioni patologiche esistenti e ad eventuali ulteriori esigenze e preferenze del paziente. L’alimentazione post-chirurgica si concretizza, pertanto, con il consumo di alimenti aventi le seguenti caratteristiche:

  • consistenza morbida, acidità e temperatura non elevate, assenza di componenti piccanti e potenzialmente irritanti, per evitare eccessive sollecitazioni e fenomeni irritativi su arcate dentali e gengive;  
  • equilibrato apporto di nutrienti ed energia durante tutto l’arco della giornata e nei singoli pasti;
  • assetto calorico-nutrizionale preventivo per numerose patologie e adeguato per quelle pre-esistenti;
  • rispetto delle abitudini e delle scelte alimentari personali.

Tutte queste considerazioni escludono automaticamente alimenti qualiagrumi, aceto, pomodori, bevande ed alimenti caldi (gli alimenti vanno quindi preparati e lasciati raffreddare prima del consumo), pepe, peperoncino e spezie, semi e frutta secca e alimenti che ne contengono, alimenti da strappare con i denti, alimenti con consistenza filamentosa o fibrosa (tra le verdure si possono consumare: carote, zucchine, zucca, asparagi, cavolfiore, broccoli e funghi champignon, previa bollitura), alimenti duri alla masticazione (esempio: prodotti da forno, ecc).

 

Per realizzare un programma alimentare pratico e facilmente applicabile, ogni pasto viene consigliato  sotto forma di una serie di possibili combinazioni di alimenti, tutte ugualmente valide.

 zucchineAd esempio: la cena dello stesso giorno dell’operazione può essere rappresentata da un passato di verdure (in particolare quelle che, bollite, risultino tenere e poco fibrose, come carote, zucchine, zucca, asparagi) e patate, mantecato con un formaggio spalmabile (come il classico formaggino), eventualmente sostituibile con un formaggio light per un paziente con ipercolesterolemia o con un formaggio di soia per un paziente vegano o intollerante al lattosio. In alternativa, la stessa cena può prevedere una frittata con zucchine accompagnata da un purè di patate. Da notare che entrambe sono ottime soluzioni anche in caso di celiachia.

Per la colazione del giorno successivo invece vanno benissimo un cappuccino (latte scremato per problemi di colesterolo oppure latte delattosato per l’intolleranza al lattosio) o un thè con biscotti ben inzuppati, mentre gli spuntini possono essere composti da un frullato di yogurt e frutta (mele o banane), oppure da una purea di frutta o anche da un gelato.

La pasta (ben cotta), carne e pesce (bolliti) vengono gradualmente reintrodotti a partire dal terzo giorno, mentre dal sesto giorno si possono reinserire tutti gli alimenti, avendo cura però di evitare per almeno due mesi quelli troppo duri e quelli da strappare con i denti.pasta

 E’ il paziente a scegliere, ad ogni pasto, l’abbinamento che ritiene migliore secondo i propri gusti, i  propri ritmi e la disponibilità degli alimenti indicati, in modo che la sua alimentazione sia più vicina possibile alle sue abitudini e non sia nemmeno troppo distante da quella degli altri componenti della famiglia.

In definitiva, anche in un momento così delicato come quello post-chirurgico, il paziente continua a seguire un’alimentazione controllata e del tutto normale, potendo contare in questo modo su un decorso assolutamente sereno.

 

 

Dove siamo

Ci trovate presso gli Studi Medici Polispecialistici all'interno del Centro Commerciale L'Aquilone, a L'Aquila.
 
 
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Contatti

 Centro di Implantologia Dentale Dr. Marco Parravano S.r.l. - S.t.p. Via    Campo di Pile snc c/o  Centro Commerciale L’Aquilone, 67100 L’Aquila

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